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Agriturismo Maremma – La Maremma e le sue leggende.

Fare una vacanza in Maremma non significa solo natura incontaminata e selvaggia, mare unico e spiagge semideserte, sole a catinelle e gite a cavallo. Fare una vacanza in Maremma è come aprire lo Star Gate della storia e della magia. Significa provare l’emozione di un tempo che si è fermato là, dove vuole la vostra fantasia. E quando si parla di fantasie ed avventure non si può fare a meno di pensare ai tesori.

 

Agriturismo Maremma. L'abbazia di San RabanoAgriturismo Maremma – La Maremma e le sue leggende

 

I monti dell’Uccellina sono a torto o a ragione ricettario di leggende e tesori di Maremma. Ogni torre, ogni rudere che spicca dall’ aspra gariga mediterranea ne ha una. Queste torri e castelli nascondono tutte una loro una storia od una loro fortuna. E la fantasia popolare, come si sa, spesso non è priva di fondamento.

Provando a guardare un po’ indietro nel tempo possiamo immaginarci abati di monasteri che nascosero i loro preziosi monili costretti ad impugnar la spada per difendersi dagli attacchi saraceni, signori dell’epoca che in periodi di disgrazia nascosero le loro ricchezze in attesa di tempi migliori, per non parlare di tempi più recenti durante i quali imperversò il brigantaggio. I briganti, uomini rudi di Maremma, che si eclissavano nella macchia, nascondendo i loro bottini e prendendo a riferimento chissà, forse una pianta, un sasso o un vecchio rudere dove seppellire il loro forziere.

Ma probabilmente non andò come previsto, i saraceni forse ebbero la meglio sulle eroiche gesta degli abati ed i briganti morirono prima del tempo colti di sorpresa dai carabinieri del regno, come accadde al noto brigante Tiburzi, portando con sé il proprio segreto.

Il tempo passò, la pianta presa come riferimento venne tagliata per scaldarsi durante il rigido inverno ed il masso segnato con una strana “x” scivolò a valle per una frana dovuta ad un forte nubifragio. E così anche le ultime speranze di poter ritrovare il tesoro svanirono.

Rimasero però le torri, i ruderi di Maremma, vestigia di un periodo (XV – XVIII secolo) in cui la minaccia sempre crescente della potenza turca fu una delle maggiori preoccupazioni dei sovrani occidentali che dovevano difendersi dalle sempre più crescenti incursioni terrestri dei pirati saraceni. E rimasero anche castelli ed abbazie fra cui la bellissima abazia dell’Alberese (oggi San Rabano) in alto sui colli dell’Uccellina al cui interno transitarono certamente non poche ricchezze.

 

Agriturismo Maremma - La leggenda delle Meduse di Alberese

Agriturismo Maremma – La leggenda delle Meduse di Alberese

Fondata dai Benedettini nel secolo XI fu assegnata poi come “commenda” al Priorato di Pisa dei cavalieri di San Giovanni in Gerusalemme. Più volte contesa fra Pisa e Siena , subì incursioni saracene, fu affidata ai Cavalieri di Malta ed in seguito entrò nel possesso della famiglia dei Medici. Abbandonata nel XVI secolo entrò a far parte, come le altre terre dell’Alberese, dei beni del Granducato di Toscana.

 

Di leggende e di tesori intorno a questa Abbazia ed altri luoghi della nostra terra di Maremma ne è ricca la tradizione popolare. Sono queste le storie, come quella della “Chioccia d’Oro”, del “ragno Nero”, “Delle meduse di Alberese” ed altre ancora che vi racconteremo nei prossimi post del nostro Blog.

 

In questo modo alla sera, durante la vostra vacanza, potrete sedervi nella veranda del nostro agriturismo dopo una piacevole giornata di mare e, scrutando i colli dell’Uccellina, vi immergerete in un passato   avventuroso, ricco di storia e di magia, assaporando ancor di più tutte le emozioni che questa terra è in grado di donarvi.

A presto.

L’ Agriturismo Maremma “Magnaboschi”